14 janv. 2014

DAL DIARIO DI MATTEO

DAL DIARIO DI MATTEO 14 gen 2014. Caro diario, il mio sorriso migliora ogni giorno di più (me l'ha detto il mio maestro Silvio), anche se il lancio dei coltelli al circo è ancora è da perfezionare. Sto imparando a parlare parlare senza dire nulla. Questo è il gioco del Potere, il mio preferito. Uno morde e l'alto accarezza, il nostro è un lavoro di squadra, l'importante è non far capire bene, spostarsi sempre come un tartaruga ninja. Ah, senti, ieri ho giocato con il mio amichetto Denis, abbiamo giocato a: Mi-Chiamo-Lola-e-Son-Spagnola. DAL DIARIO DI MATTEO 13 gen 2014. Caro diario oggi ho giocato a Rimpastino. Ma a me non mi piace mica tanto codesto gioco. Perché mi vogliono fregare. E poi siccome ci stanno le vacanze in Europa mi sa che dobbiamo stare tutti buoni sennò non ci portano. Ma io a Rimpastino non mi trovo perché voglio essere libero e invece Angelino, Enrichetto e nonno non mi fanno giocare agli altri giochi, tipo a Riformino e a Mi-Chiamo-Lola-e-Son-Spagnola. DAL DIARIO DI MATTEO 12 gen 2014. Caro diario oggi a scuola ho giocato con Enrichetto. Enrichetto mi sa che è geloso di me, ma io che ci posso fare se sono migliore? Enrichetto gioca con me ma solo perché è costretto. Lui mica c'ha tanta voglia. Quando giochiamo ad Acchiapparella lui scappa sempre, e quando giochiamo a Nascondino io lo scopro sempre e quando lui scopre me tanto ci sta qualche altro amichetto che fa Tana Libera Tutti. E poi, mica è colpa mia se lui è lento! DAL DIARIO DI MATTEO 11 gen 2014. Niki è un amichetto strano che però è furbo pure lui. Parla bene, più lento di me, ma siamo tutti e due bravi con le parole. E Niki scrive pure le poesie. Niki parla bene di me anche se fa il gioco del Nemico x Finta. Niki lo sa che dobbiamo giocare insieme, ed io gli faccio fare a lui il giochetto del Piccolo Ernesto, e così grazie a lui prendo pure quelle poche figurine che mi mancano. Perché se ognuno porta le figurine sue alla fine facciamo l'Album (mio). DAL DIARIO DI MATTEO 11 gen 2014. Ieri ho giocato al gioco del Telefono. E' una figata. Prima dici una parola, poi la cambi e alla fine esce fuori una frase diversa. Caro diario ti faccio un esempio altrimenti non capisci. Eravamo a giocare in garage con l'amichetto Stefano (mi sta un po' sulle scatole), e io ho detto: Qui ci sta uno stupido! Allora lui si è arrabbiato: Perché mi dici Stupido? Ma io ho risposto: Stupido? Ma no, io ho detto qui c'è un umido!!! Ah ah hanno riso tutti e lui non ha capito niente dello scherzetto. Ma poi ho aggiunto: Qui c'è umido e te sei stupido! Ah ah e tutti a ridere di nuovo e Stefanuccio ci è rimasto maluccio. Ecché ci posso fare? Io questo gioco del Telefono l'ho imparato dallo zio Silvio, che quando mi invita a casa sua mi dà tante caramelle e mi diverto tanto perché ha i soldi e mi tratta bene e ha detto che da grande mi aiuta a diventare come lui. Ma io sono già un po' come lui. DAL DIARIO DI MATTEO 3 gen 2014. Caro diario lo sai che in classe da me ci sta uno che mi sta antipatico e che devo sistemare per le feste? Si chiama Beppe. E' un ragazzino nuovo, mi sa che l'hanno bocciato, comunque sembra più grandicello e viene da un'altra scuola. Beppe si crede meglio di tutti e dice che fa qua e che fa là, ma senza di me dove va? Senza di me non fa nulla perché non è che lui siccome non vuole spendere i soldi allora non ci vuole fare comprare il pallone di cuoio a noialtri amichetti. Inutile che fa vedere che lui è bravo, mica sarà così diverso da noi! Beppe vuole giocare da solo, ma tanto la palla ce l'abbiamo ancora noi. Lui dice che devo restituire i soldi del pallone ma io gli ho detto: te li dò se tu giochi in squadra con me e non rompi troppo. E se dice no allora col cavolo che gioca. Continua a gridare dagli spalti ma siamo noi a giocare e lui a rosicare.

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