28 juil. 2015

MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA

"Qualche tempo fa è venuto a parlarci Emiliano Peg, un esperto di Scienze Ambientali che gira per le scuole d'Italia. Ci ha fatto vedere pezzi di film di fantascienza apocalittici sulla fine del mondo. E alla fine della proiezione ci ha detto: 'Non voglio spaventarvi ma questi film tra pochi anni o decenni saranno documentari!'. Altro che fantascienza. In questi film si parla di terra arida, tempeste di sabbia, e gli uomini muoiono o scappano verso altri pianeti. Emiliano Peg ha detto che, ultimamente, anche in USA si stanno svegliando. E in alcune zone sarà vietato innaffiare giardini, usare piscine o lavare auto. Io penso che dobbiamo cambiare tutti per salvare il mondo, cioè noi. Occorre fare multe a chi non rispetta la natura  ma, soprattutto, imparare a risparmiare acqua ed utilizzare meglio le risorse della terra. Mia nonna in Sardegna, in casa, aveva bacinelle dappertutto, in ogni lavandino e nella doccia e non sprecava una sola goccia. Mia nonna non aveva studiato ma mi sembrava più sensibile di tanti menefreghisti ammazza-verde. Tutti dovrebbero farsi docce da 3 minuti, rubinetti chiusi quando non servono (mia sorella usava 10 lt per lavarsi le sue zanne, ma ora ha capito). Poi con Emiliano Peg abbiamo parlato della catena dei disastri. Cioè uno non ci fa caso ma è tutto collegato in questo mondo. La siccità la crea l'uomo con l'effetto serra. Ma l'uomo se ne frega e pompa altra acqua dalle falde acquifere, prosciugandole, e ormai le acque di raccolta sono piene di merdosi pesticidi. Oppure, l'uomo usa impianti di destalinizzazione che però scaldano il mare e lo fanno sempre più salato, peggiorando sempre più la catena di guai. Ma io mi chiedo: c'è una volta che alla natura restituiamo qualcosa di buono? Ci rimette sempre lei, ma ci scordiamo  che noi siamo NATURA e avremo, nel bene o nel mare, tutto indietro". (MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA, A. Battantier, 2007).

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