9 juil. 2015

Ostia ai divorziati e ai conviventi? Clamorosa apertura della Santa Sede

Avvertenze. Quest'articolo, purtroppo non è tratto da LERCIO anche se potrebbe sembrare. "Comunione ai divorziati risposati: solo se non fanno sesso, solo se praticheranno la santa messa una volta al giorno per 10 anni, solo se intraprenderanno un cammino santo all'anno fino a completare il circuito mariano di 10 previsti. Queste le proposte del cardinale Ennio Antonelli, a lungo il braccio destro del leader dell’episcopato Camillo Ruini. Nella veste di ex presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia, è intervenuto ai lavori sinodali sulla sacra famiglia. Inizialmente il cardinal Mazzanti aveva addirittura proposto una sorta di circuito pedonale a tempo Lourdes-Fatima-Medjugorje-Czestochowa-Loreto, per accedere alle Olimpiadi della Redenzione, ma l'idea secondo indiscrezioni, sarebbe ancora al vaglio della Commissione Perdono e Redenzione. Del resto, chi meglio di un prete può decidere se a meritare l'ostia possa essere un divorziato risposato? L'ostia, secondo le ultime direttive, spetterebbe solo ai risposati o conviventi casti. E già questa è un'apertura, poiché ad oggi la chiesa nega la comunione "a chi è unito  lordamente in seconde nozze". Dimentichi dunque il credente risposato di accoppiarsi laidamente à gogo, dimentichi il motto blasfemo dei Jesus Freacks anni '70 "Aspettando Dio io godo". Piuttosto, se tanto anela all'ostia sacra, abbracci il peccator cristiano "l'idea di una  perfetta continenza sessuale del vivere come fratello e sorella". Molti fedeli si son chiesti: E in caso di una ricaduta? E metti che una notta ti scappa la manina e la paglia il fuoco insomma ci siamo capiti!!?! Il cardinale qui sembra molto comprensivo anche se un poco enigmatico: "Si può chiudere un occhio, basta che sia chiuso anche tutto il resto!!! Castità non è vuota parola!!!" avrebbe tuonato il focoso focolarino cardinal Antonelli, dallo scranno della sala conferenze Purgatorio, qualche giorno fa. Secondo il cardinale "le unioni illegittime dei divorziati risposati e dei conviventi, sono fatti pubblici manifesti che la Chiesa disapprova come situazioni oggettive di peccato e di degrado morale". Il cardinal Antonelli, tuttavia, nella sua magnanimità e comprensione, riconosce che risposati e conviventi possano non essere pienamente responsabili delle loro azioni: "... come diceva nostro Signore...perdona loro perché non sanno quello che fanno". E quindi Dio, infinitamente buono, concede la grazia e l'Eucauristia ma, tuona roboante il cardinale: "occorre discernere se i conviventi sono davvero decisi a salire verso la vetta della montagna, che per essi è la perfetta continenza sessuale". Applausi al cardinale, l'atmosfera di riconciliazione con gli infedeli peccatori è stata rotta unicamente dalla domanda provocatoria di un giornalista di IN: "Cardinale potrebbe commentare con noi i numeri di uno scandalo mai chiuso Chiesa e Pedofilia? E che ne pensa dello scandalo della Banca della Santa Sede Ior? A tutti gli effetti il Vaticano sembra un'organizzazione criminale internazionale niente male!!!". Il giornalista è stato prontamente allontanato". (Italien Néandertalien, 2015).



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