22 juil. 2015

PAPA FRANCESCO, IL MARKETING DEL PAPA CHE TIENE BUONI I BUONI

"A sentire Horacio Verbitsky, noto giornalista argentino, papa Francesco sarebbe un esperto di marketing, chiamato a risanare le sorti di Santa Chiesa Romana dopo gli sfaceli del porta-sfiga e pessimo comunicatore papa Ratzinger. Verbitsky sembra conoscere molto bene Bergoglio. E insieme a lui lo conoscono migliaia di parenti dei desaparecidos. Ad esempio Graciela, sorella del prete gesuita Orlando Yorio. Graciela afferma che suo fratello, venne dato in pasto all'Esma (lager per dissidenti) proprio dal futuro papa Francesco. Anche il fratello di Alfonso "Fito", prete perseguitato dal regime, ha qualcosa da dire. Qualcosa di forte: Bergoglio sarebbe il responsabile del suo rapimento e delle torture subite per lunghi mesi. Bergoglio ha sempre sostenuto di aver saputo solo in tempi recenti delle migliaia di bambini scomparsi. Ma il Tribunal Oral Federal 6, ha evidenziato come Bergoglio fosse a conoscenza della situazione dei desaparecidos fin dal 1979, grazie a documenti che, inutilmente, provarono a sensibilizzarlo. Bergoglio, pungolato da più parti, dichiarò che, nell’archivio episcopale, non c’erano documenti sui detenuti scomparsi. Peccato lo abbia sconfessato il nuovo direttore dell’archivio, José Arancedo. E nel libro “Chiesa e dittatura”, E. Mignone sostiene che Bergoglio, anziché difendere vittime innocenti, avrebbe contribuito a consegnarle ai loro carnefici. È stato il responsabile dell'arcidiocesi di Buenos Aires per 15 anni, in un periodo difficilissimo: la sanguinaria dittatura di Videla. Cosa ha fatto a favore delle vittime?  Secondo Verbitsky si sarebbe comportato da politico, in ottemperanza ai diktat di un dittatore. Un pragmatico realista, insomma. Esperto di marketing, con tanto di abbonamento ai mezzi pubblici romani atac e cotral. Ma il passato non sempre si cancella con il marketing". (Italien Néandertalien, 2015).




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