9 juil. 2015

UN INSEGNANTE SCRIVE AL PRESIDENTE

UN INSEGNANTE SCRIVE AL PRESIDENTE. "Signor Presidente della Repubblica, lo sa che non è obbligato a firmare la legge sulla buona scuola? So che il Senato ha votato la fiducia sulla legge che valuterà i meriti e carriere dei docenti, ma questa fiducia perché? La COSTITUZIONE non prevede deleghe così delicate al Governo. Perché un governo con presidente non eletto dagli italiani si arroga questa funzione legislativa? La legge, inoltre non risolve lo scandalo di centinaia di migliaia di docenti precari. La COSTITUZIONE prevede che tutti i lavoratori italiani abbiano diritto ad una retribuzione equa, tale da garantire una vita libera e dignitosa. 600 euro al mese per un precario significa rinunciare ad una pur minima progettualità. E poi, signor Presidente, un'altra cosa non mi va proprio giù. La legge prevede che a scegliere gli insegnanti bravi e capaci sarà un Collegio composto da preside, tot. docenti scelti dal consiglio di istituto e collegio docenti, un membro esterno, genitori e uno studente. Eppure la COSTITUZIONE prevede che i meriti siano stabiliti per legge e non attribuiti a scelte personali suscettibili di faziosità o di lotte interne pericolose per il clima scolastico. E poi, signor Presidente, un sassolone che proprio mi voglio togliere dal mio stivale riguarda il finanziamento delle scuole private e paritarie. Sarà possibile donare il 5 per mille anche alle scuole private. Toh! Guarda caso le scuole pronte a beccar soldini sono aumentate quasi del 100%. E chi ha più soldi avrà più soldi. Altro che uguaglianza dei cittadini. Basta togliere soldi alla scuola pubblica (il pubblico che finanzia le scuole private non si era ancora visto a questi putridi livelli), e noi ci portiamo la carta igienica da casa, lo sapete signor Presidente? I poveri non godranno mai del 5%, a nessuno è venuto mai in mente? A qualcuno dei piani alti interessa dei poveri in Italia? 
Ci pensi signor Presidente
Cordiali saluti
Un insegnante innamorato della scuola pubblica".
(Italien Néandertalien, 2015).

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