5 déc. 2015

Si muore, boccata dopo boccata

"Io abito in campagna e sono davvero fortunato, ma sono tanti i morti di città e mi chiedo se un giorno qualcuno per questo pagherà. Millo Peg, un ricercatore che gira per le scuole, ci ha detto che secondo l'AEA (Agenzia Europea Ambiente) l'Italia è al primo posto per i morti da inquinamento. Nel 2012 ci sono stati 84mila e 400 morti per le polveri sottili, che arrivano ai polmoni e poi nel sangue. Questa folle urbanizzazione, manda nell'atmosfera inquinanti tipo il piombo. E la salute se ne va, boccata dopo boccata. Mia madre lavora in un negozio a Roma, ed ogni giorno devono pulire le vetrine piene di smog. Mio padre quando torna con lo scooter e si soffia il naso, gli esce tutto un schifo nero. Io da grande voglio vivere in campagna, meglio ancora in un paese dove le macchine sono abolite perché non ce n'è bisogno, tipo in Svizzera, in Svezia, in Olanda. Lì vanno in bici o al massimo in trenino. Ma in Italia i ciclisti li arrotano e, pure se non li arrotano è tutto un cazzo andare in bici in mezzo al traffico no?". (MILLO PEG E LE MEMORIE DELLA TERRA, A. Battantier, 2015, frammento di Stefano S, 13 anni).

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