9 janv. 2016

UN MONDO A COLORI E UN MONDO GRIGIO: QUANTO CONTA L'ASSISTENZA (E IL CITTADINO) IN ITALIA.

UN MONDO A COLORI E UN MONDO GRIGIO: QUANTO CONTA L'ASSISTENZA (E IL CITTADINO) IN ITALIA. " Il centro di mio fratello si chiama 'Un mondo a colori'. Mio fratello è disabile e non conta niente in questa società. Come del resto non contiamo niente noi famiglie, e noi cittadini, che non riusciamo a farci ascoltare (e rappresentare) dalle istituzioni. C'era una volta un centro diurno, e tante famiglie che avevano trovato conforto, assistenza e riparo per i loro figli, fratelli e sorelle affetti da disabilità grave. Ma come si sa, in Italia, si preferisce donare soldi alla chiesa, alle armi, al gioco d'azzardo. A noi, invece, han tolto d'improvviso i moduli pomeridiani, ma in compenso aumentato del doppio la retta mensile. E siccome non c'è 2 senza 3, 4, 5, hanno pensato di diminuire le ore degli educatori, degli operatori, degli autisti, degli accompagnatori, sciogliendo poi come neve al sole l'idea stessa dei laboratori socio-riabilitativi. È andata peggio alla bidella, licenziata. E quindi, paradossalmente dovrebbero gioire gli operatori del centro che hanno, SOLO, visto  ridursi drasticamente il già misero stipendio. Italia ingiusta, Italia mia quando ti ribellerai? 'Un mondo a colori' si chiama il Centro, ma io mi chiedo cosa aspettano a cambiare pure il nome. In un sussulto di coerenza dovrebbero chiamarlo 'Un mondo grigio'". (A. Battantier, 2015, dedicato al centro di Fabriano 'Un mondo a colori', e a chi dovrebbe farsi un esame di coscienza, tornando a colorare il grigio di sto mondo assurdo e ingiusto. Al governatore delle Marche Luca Ceriscioli, al sindaco Giancarlo Sagramola, all’assessore ai servizi sociali, Giorgio Saitta, al coordinatore d’ambito Lamberto Pellegrini, ai funzionari comunali e regionali, al personale dell’UMEA. Per approfondimenti si rimanda alla pagina 'Dignità per il Centro Un mondo a colori').


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