14 avr. 2016

FA LA DIFFERENZA PARTECIPARE O MENO AL MONDO

FA LA DIFFERENZA PARTECIPARE O MENO AL MONDO. "C'è chi inizia a credere che si possa vivere felici riducendo i consumi. Di tante cose noi non abbiamo bisogno. Dell'ARIA invece ne abbiamo bisogno, e del MARE, e della qualità della vita che ci faccia entrare in armonia con la TERRA. Penso sia importante -il più numerosi possibili- mandare un segnale di cambiamento. Ad esempio una data di scadenza alle concessioni petrolifere, che ad oggi hanno tempo indeterminato. Gli abitanti della TERRA possono scegliere la politica energetica da seguire, grazie ad una partecipazione nuova e consapevole. La TERRA è generosa, e sono tante le fonti rinnovabili, ma dobbiamo iniziare a cambiare mentalità, a fermare questo assurdo gioco al massacro. Un gioco egoistico, poiché, come in un gioco di carte, l'uomo nero se lo prende sempre più la generazione che verrà. E fonti rinnovabili, significa anche risparmiare, per non parlare di tutti quegli interventi di coibentazione ed efficientamento, che nel nord Europa funzionano già egregiamente da anni. Un voto può contribuire alla lotta ai mutamenti climatici, e l'unico modo è quello di abbandonare gradatamente le fonti fossili. Ma 'gradatamente' non significa 'quando lo decidono le multinazionali del petrolio'. Votando SÌ sarà possibile fermare le trivellazioni ancora permesse nelle 12 miglia dalla costa. E basta installazioni di nuove piattaforme, trivellazioni e pozzi! Perché ancora questi assurdi privilegi di società petrolifere che non pagano royalties? Non è utile a noi cittadini svendere il MARE, in cambio di rischi incalcolabili. Quanto ai posti di lavoro, ricordo che il settore di estrazione petrolio e gas, versa già in condizioni critiche da tempo (crollo del greggio), e nei paesi evoluti sono centinaia di migliaia i lavoratori nel settore energetico rinnovabile. Ogni cittadino sceglie se donare qualcosa alla TERRA. Anche il silenzio esprime un verdetto, e fa la differenza partecipare o meno al mondo". (Italien Néandertalien, 2016).



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