21 avr. 2016

LA FINESTRA ROTTA. OGGI RIPARIAMO L'ITALIA

    LA FINESTRA ROTTA. OGGI RIPARIAMO L'ITALIA. "Oggi a scuola abbiamo parlato della teoria delle finestra rotta. Se c'è una finestra rotta, prima o poi finisce che vengono rotte pure le altre. Perché le persone si accaniscono, o si lasciano influenzare dall'ambiente circostante. Se la finestra viene subito riparata, e qualcuno vigila sulla finestra, e se il colpevole viene punito, o semplicemente invitato a ripararla, allora la situazione può migliorare. E se poi vicino alla finestra si mettono vasi da fiori e tutti mettono fiori alle finestre, si aggiusta non solo la finestra ma pure la città. Noi ragazzi mica siamo tutti cattivi, ma siccome in Italia ci sono un sacco di cose che non vanno, allora noialtri ci adeguiamo perfettamente...al meglio o al peggio. Ai giardinetti misero dei giochi per bambini. È vero che molti ragazzi hanno distrutto gran parte dei giochi, ma è pure vero che non c'era manutenzione. I giochi iniziarono a scricchiolare, a cigolare, a perdere bulloni. Ricordo genitori che portavano da casa chiavi inglesi ed olio e fil di ferro per aggiustare. Ma nessuno veniva a riparare i giochi, nessuno curava il giardino, nessuno lo controllava, e poi i giovani annoiati dalla vita (ma pure stupidi) hanno fatto il resto. Un giardino perfetto rende più difficile l'imperfezione e l'abbrutimento. Ed anche il controllo, sapere che tutti vogliono bene e tutelano il giardino, il quartiere, la città. Ma in Italia per esempio molti fanno quello che gli pare, come correre sparati in macchina fregandosene dei pedoni e ciclisti, o la monnezza buttata in giro che, prima vedi un sacchetto, poi due, e alla fine un mucchio alto sei metri, o i parcheggi in doppia fila, o sulle strisce, davanti le scuole di mia sorella. Cioè non si riesce neanche a passare con un passeggino o con una cartella. Ma alla fine nessuno interviene con multe o qualcosa che li dissuada (oddio ci vorrebbe il crick ma non se pò dì sennò m'abbassano il voto del tema). Io comunque un'idea per migliorare l'Italia ce l'avrei. Visto che qui tutti sono pecoroni conformisti, sarebbe bello usare una bella mossa di judo, spiazzando il conformismo al peggio con un nuovo conformismo al meglio. Se qualcuno (ma non solo uno o due, ma piccoli gruppi di cittadini attivi e organizzati) inizierà a dare il buon esempio, forse, un poco alla volta anche gli altri tenderanno a seguire questo esempio. Amici di mio fratello (un po' teppistelli) sono stati a Brighton e a Londra. E la cosa buffa è che erano più puliti e rispettosi delle regole di convivenza degli inglesi stessi. Insomma sono cambiati, non buttavano neanche le cicche a terra. In conclusione io vorrei dare vita a gruppi di cittadini che diano l'esempio, una testimonianza che un altro mondo è possibile. Ho 16 anni ed amo ancora l'Italia e, prima di abbandonare il mio paese come ha fatto mio fratello, vorrei provare a cambiare una finestra ed a metterci dei fiori. Ma non dei crisantemi. W l'Italia". (Andrea Battantier, Memorie di un adolescente, 2014).

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