Una Guerra incostituzionale! Un Congresso aggirato! Netanyahu che tira i fili come un burattinaio folle!
Chiamarla "Epic Fury" è come chiamare "dolce carezza" un pugno nello stomaco. Ma gli americani adorano i nomi fighi per le stronzate.
Trump voleva la vittoria lampo. Invece dopo quattro settimane l'Iran controlla lo Stretto di Ormuz, il petrolio è a 100 dollari, Putin si sfrega le mani, e in Europa la benzina costa un rene.
Del resto, si sa, la gente che muore non è mai quella che ha deciso la guerra.
Gli iraniani, che secondo i piani sarebbero dovuti crollare in tre giorni, hanno una strategia chiamata «difesa decentralizzata a mosaico». Tagli la testa al serpente? Te ne crescono trentuno.
Era così semplice. Basta non cominciare. Ma no, l'uomo arancione deve fare il fenomeno, sotto ricatto del burattinaio, s'intende. Se sei idiota e convinto di essere furbo, sei due volte idiota.
E gli alleati? Le monarchie del Golfo che avevano affidato la loro sicurezza agli USA? Oggi scoprono che il loro «garante» è diventato una calamita per la sfiga.
Joe Kent ha capito tutto. Si è dimesso dicendo: "Non posso sostenere questa guerra. L'Iran non era una minaccia. L'abbiamo fatta sotto pressione di Israele e della sua lobby". Per aver detto una verità così semplice, probabilmente dovrà trasferirsi su Marte con Volo solo andata di Musk.
L'America non impara mai. Vietnam, Iraq, Afghanistan, ora Iran. Sempre la stessa storia: entrano trionfanti, escono piangendo. E nel mezzo lasciano un milione di morti e zero democrazia.
L'Occidente è stanco. Non ha più idee. Allora bombarda. Peccato che dall'altra parte ci siano persone che il martirio lo hanno nel DNA da 1300 anni.
Il primo giorno di guerra hanno bombardato una scuola uccidendo 165 bambine. Figlie dei Guardiani della Rivoluzione. Obiettivo: far arrabbiare i papà. Risultato: i papà hanno preso i fucili.
Israele vuole la guerra totale. Trump vuole un accordo per dire di aver vinto. Netanyahu non vuole la pace perché senza guerra lui non esiste. E nel mezzo, 90 milioni di iraniani che non si arrendono. Lo chiamano "guerra esistenziale".
L'unico vincitore al momento è Putin. Mentre gli altri si ammazzano, lui vende gas a peso d'oro. Ma tanto tra un po' saremo tutti così poveri che la guerra diventerà un lusso.
Ed ora passiamo ai convitati di pietra: i media. Dov'erano i giornalisti? A ripetere i comunicati della Casa Bianca. Nessuno che dicesse: Scusate, ma le armi di distruzione di massa? L'uranio arricchito? L'AIEA dice che non c'è niente!
Il diritto internazionale è morto. Le Convenzioni di Ginevra sono carta straccia quando uccidi un leader nemico con un missile mentre sta negoziando la pace.
Insomma, Trump pensava di fare una passeggiata. L'Iran gli ha chiuso la strada. Israele spinge per continuare. L'Europa trema per il gas. La Cina e la Russia si avvicinano ancor più. E i morti sono solo numeri, perché in guerra i numeri non piangono.
Trump minaccia di riportare l'Iran "all'età della pietra". Ma l'età della pietra è quella in cui l'uomo scoprì che con un sasso poteva uccidere un altro uomo. Siamo sempre lì. Solo che oggi i sassi costano duecento miliardi.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, Mip Lab, 4/26)
***
Chi costruì Tebe dalle sette porte?
Nei libri ci sono i nomi dei re.
Furono i re a trascinare le pietre?
Ogni sera le madri tornano a casa e non chiedono della vittoria. Chiedono:
mio figlio vive?
La grande guerra è la piccola bugia dei potenti. La grande verità è la mano che silenziosamente tiene un'altra mano e dice: basta. (Bertolt Brecht, rielaborazione libera, Vitto kii)
#italiennéandertalien
#MIPLab

Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire
Remarque : Seul un membre de ce blog est autorisé à enregistrer un commentaire.