I cittadini italiani non saranno al settimo cielo ma in compenso siamo arrivati al settimo cacciabombardiere sfornato. Chi ha un cancro non può curarsi ma si consoli: sta contribuendo alla libertà dell'Europa.La Meloni dice: “I fondi per la difesa non sono sottratti al welfare.”.
È come dire che se ti taglio una gamba non ti sto togliendo la salute, ti sto insegnando a ballare su un piede solo.
Provano a convincerci che la guerra è pace e la povertà è sacrificio patriottico.
L'Ufficio di bilancio, quella mosca bianca che parla ancora italiano, replica: “Se rispettiamo la Nato, serviranno tagli o nuove tasse.”
La sanità pubblica andrà a farsi fottere, la scuola sarà sempre più un lusso per ricchi, e c'è chi ancora continua a pagare il canone Rai per sentire la parola "libertà" mentre ci cavano i denti.
In Italia ci sono 8 milioni di baionette... ehm di poveri. Molti lo sono diventati negli ultimi 4 anni.
La clausola di salvaguardia, un nome elegante per una fregatura epocale.
La clausola consente di deviare dal percorso di aggiustamento. In pratica: siccome non abbiamo i soldi, li prendiamo dal futuro e vi diciamo che è per il vostro bene.
L'UE richiede espressamente all’Italia "che il bilancio si adegui a un livello strutturalmente più elevato di spesa militare."
Strutturale, non temporaneo. Per sempre. Come la tassa sulla merda che i poveri non hanno nemmeno più il buco del culo per produrre.
Dice un detto popolare: se la merda valesse oro, i poveri nascerebbero senza buco del culo. Stanno comprando la vaselina con i nostri soldi.
E dal 2029 il quadro si complica, dice l'UPB. Ma quale 2029?
Non è una guerra per la democrazia, è una transazione commerciale, e noi siamo il prodotto.
Se il PIL rallenta e l'energia costa, le famiglie e le imprese verranno lasciate a marcire, perché non ci sono margini. Ma per comprare gli F-35 i margini ci sono sempre.
I politici dicono che non tolgono soldi alla sanità.
È vero: li tolgono direttamente a noi poveri coglioni.
La sanità è già morta, l'hanno venduta a pezzi ai privati.
Se i soldi fossero distribuiti equamente, i cittadini ne gioverebbero.
Ma le élite mondiali non lo tollererebbero.
La spesa militare è il più grande programma di welfare per i ricchi che esista.
Toglie soldi alla gente comune e li dà a contractor e banche.
Molti cittadini hanno rinunciato a curarsi, si indebitano per mangiare.
Ma il governo è tranquillo: "Non sono soldi tolti alla sanità. Se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli in altro", flauta Meloni.
Potremmo spenderli in ospedali, scuole, ricerca.
Ma non si può. È la Nato che ce lo impedisce. E l'Europa che ce lo impone.
Tentano affannosamente di convincerci che la nostra sofferenza è necessaria per la sicurezza nazionale.
La guerra al terrore è diventata la guerra alla povertà, e la stanno vincendo loro.
Ma niente panico. Continuiamo a pagare, a credere, obbedire, combattere, morire.
La cosa più triste è che è tutto alla luce del sole.
L'America ha esportato la sua democrazia. In Italia abbiamo importato il peggio: la retorica della guerra e la vergogna della povertà.
Abbiamo la sfortuna (ma ce la cerchiamo nelle urne) di essere governati da gente che crede che la povertà sia una scelta.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, 10/26)
#italienneandertalien