12 mars 2026

LE SCARPE DI DONALD: IL POTERE È UNA MALATTIA (parte dalla testa e poi scende giù, fino ai piedi. Fino alle scarpe)

Quando vedi certi potenti, che decidono le sorti del mondo, quella loro sicurezza, quella marmorea certezza di essere nel giusto mentre bombardano, mentre sfruttano, mentre umiliano.

Io credo che il potere possa diventare una malattia. Una malattia che parte dalla testa e poi scende giù, fino ai piedi. Fino alle scarpe. 

Perché loro, i potenti, hanno un rapporto strano con i piedi. Hanno bisogno di calpestare. Hanno bisogno che gli lecchino le scarpe. Ma più di tutto, hanno bisogno di calzare le scarpe giuste. E se possibile, di farle calzare anche a te.

Prendete Trump. Lui non si limita a pestarvi. Lui vi vuole calzati da lui. È un passo avanti nell'umiliazione. 

Non è più "fai come dico io", è "indossa quello che dico io". E che cosa vi regala? Le scarpe. Le francesine Florsheim. Centoquarantacinque dollari. Un prezzo popolare, quasi commovente, per un gesto che popolare non è per niente. È un gesto da padrone delle piantagioni che regala la divisa agli schiavi. "Ecco, ora sei dei miei. E lo si vede".

Le regala ai suoi fedelissimi, che le indossano come reliquie. E si noti la scena: nello Studio Ovale, il trono della democrazia, c’è un uomo che si sporge in avanti, guarda i piedi dei suoi sottoposti e borbotta: "Fanno proprio schifo". Poi apre un catalogo ma non ordina scarpe. Ordina sottomissione.

Poi c’è la questione della misura. "Si capiscono molte cose di un uomo dalla taglia delle sue scarpe", dice Trump. 

E qui veniamo al punto. Marco Rubio, "Little Marco" per la cronaca, ordina un 45 e mezzo. Un numero spropositato per la sua altezza. Il risultato è una foto, un’immagine che vale più di qualsiasi articolo del Wall Street Journal: Rubio che cammina per i corridoi del Congresso con due dita di vuoto tra il tallone e la tomaia. 

Sembra un bambino che ha messo le scarpe del padre per giocare. Ma non è un gioco. È la nuova divisa. È la dichiarazione di vassallaggio. Perché non conta che ti stiano strette o larghe, contano solo i sentimenti del Capo. Lui ti ha dato un 45 e mezzo? Tu hai un 45 e mezzo. Anche se i tuoi piedi sono un 42. Anche se inciampi. Anche se la storia, poi, ti riprenderà con quelle scarpe da clown ai piedi, a testimoniare che la tua dignità l’hai lasciata in una scatola, insieme al fiocco e all’autografo.

È da manuale di psicopatologia. È il sogno americano portato al suo esito finale: tu puoi diventare chiunque, basta che quel chiunque sia deciso da Lui. Lui ti regala le scarpe, e tu cammini. Cammini diritto. Cammini come vuole lui. E se inciampi, amen. L’importante è che ai suoi occhi tu sia più alto. Che la tua ombra, proiettata sul pavimento dello Studio Ovale, sia un po’ più lunga. Perché la sua, di ombra, deve coprire tutto.

La Storia è piena di generali e dittatori che regalavano stivali. 
Il potere è capriccioso e crudele, ama vestire i suoi sottoposti con gli abiti che sceglie lui. E loro, i sottoposti, sono così felici di essere notati che non si accorgono di essere diventati delle bambole, marionette con le stringhe di Florsheim.

Lui, con quelle stesse mani che impugnano il catalogo delle calzature, firma ordini che spostano armi, che decidono confini, che distruggono vite. 

Ora è lì, chino sui piedi della gente. Un imperatore con il vizio del calzolaio. Un Nerone che invece di suonare la lira mentre Roma brucia, misura il piattello del tacco a JD Vance.

Chissà, un giorno, qualcuno avrà il coraggio di presentarsi con un paio di scarpe da ginnastica o dei normalissimi sandali. Solo per vedere la sua faccia. Solo per ricordargli che i piedi, alla fine, sono solo piedi. 

E che la dignità non si misura in centimetri di suola. Ma forse è troppo tardi. Forse abbiamo già tutti i piedi incastrati nello stesso stampo. Quello di un vecchio uomo d'affari con la mania di grandezza e il complesso del calzolaio. 

In quanti ormai camminano con le sue scarpe? Verso dove? Boh. Lui non l’ha mai detto. L’importante è che siano sue.

(A. Battantier, Italien Néandertalien, Memorie di una scarpa, Mip Lab , 3/26)

#italiennéandertalien 
#MIPLab 

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