“Non cade foglia che Dio non voglia”, recita il proverbio. Se Dio vuole tutto, allora ha voluto anche una croce di legno pesante sulla testa di padre Molinari. Che strano modo di proteggere i suoi ministri. La logica elementare ci dice che un universo senza divinità è più coerente: gli oggetti cadono per gravità, non per volere celeste.
Qual è il piano di Dio? Un piano che include far cadere una croce in diretta streaming su un prete? La cosa strana è che il triste video me l’ha inviato un sincero credente, che mi ha aggiunto “Cristo si è avvicinato a lui!”. La religione cerca di dare senso a cose senza senso. Un incidente stupido o un attacco di bullismo cosmico? Subito i fedeli dicono “era il suo momento”. No: era una staffa difettosa. Se la chiesa avesse speso meno in croci monumentali e più in manutenzione, padre Molinari sarebbe vivo. Meglio investire in superstizione. “Non cade foglia che Dio non voglia” è la scusa perfetta per non prendersi responsabilità. E, se così fosse, un prete predica che Dio è amore, e Dio gli risponde lanciandogli addosso un crocifisso gigante con suo figlio sopra. Dio è un pessimo arredatore d’interni, tuttavia la diretta streaming è pazzesca, nemmeno Netflix ha un finale così.
Se Dio vuole la caduta di una croce sulla testa di un prete, allora è un sadico. Se non la vuole, allora non è onnipotente. C’è una terza via: nessun piano, nessuna colpa, solo fisica e probabilità. E il libero mercato delle idee: la chiesa fallisce, la gravità no. Ho risposto al mio sincero amico credente: non so cosa sia peggio: che un uomo muoia così, o che la gente dica “era il volere di Dio”. Se Dio voleva ucciderlo, poteva usare un fulmine, no? Una croce è troppo ironica anche per l’Antico Testamento. La fede è cieca, e le croci sono pesanti. Non mi ha ancora risposto. Io non credo in niente tranne che nel buon senso. Un prete muore perché una croce gli cade in testa: è un incidente sul lavoro. Cattiva ingegneria, mancanza di ispezioni. E se la chiesa proclama “era scritto”, beh, se era scritto, allora Dio è un assassino. Preferisco l’ateismo e, se proprio sono costretto, le assicurazioni.
(A. Battantier, Memorie di una croce, 10/26)
#italienneandertalien

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