Il copione, come sempre, era già scritto. La macchina del finto caos, oliata e pronta. Arrivano "fantasmi" e mettono a ferro e fuoco Torino. Chiamiamoli per quello che sono: agenti del caos con stipendio fisso e benefit. Ma non ditelo in TV, che sono parole forti. In TV ti dicono che vengono "dall'estero". Sono sempre i figli del Conte Dracula arrivati dalla Transilvania per rompere le vetrine. Funziona. La gente ci crede.
E la polizia dov’era? A farsi le unghie? Conoscono il percorso, hanno le telecamere, i droni, la merda tecnologica che ci vendono per sicurezza. Ma questi "fantasmi" armati fino ai denti no, quelli no, quelli li vedi solo quando è troppo tardi. È illusionismo di stato! Un gioco di prestigio dove spariscono i diritti e compare la repressione.Anche mia madre ha commentato il tg 3: “Ma come mai questi scalmanati vengono tutti dall’estero e non li acciuffano mai!?” Forse sono alieni? Forse gli alieni vengono a protestare a Torino (Prima preferivano Genova).
Per fermare i violenti, devi avere la volontà politica. Ma la volontà politica c'è solo dopo che i violenti hanno fatto il loro lavoro, per giustificare le nuove leggi che servivano a fermarli prima. Se li avessi fermati prima, non avresti la scusa per le leggi. Ti inchiodano alla tua stessa logica.
Prima il trauma: la violenza, la paura, le fiamme in TV a ripetizione. Poi la "cura": il pacchetto sicurezza, lo stato di polizia, la sospensione del garantismo per chiunque osi dissentire. Creano il mostro, poi si offrono come unici cacciatori in grado di abbatterlo. È un racket. Il più grande racket di protezione che esista.
Francesco Cossiga, citato come un oracolo osceno, è il sommo sacerdote occulto di questo rito, anni fa, aveva già dettato il verbo: “Lasciarli fare...picchiarli”. È il manuale. Spaccali, criminalizza i pacifici, semina il terrore. E poi fai suonare le sirene delle ambulanze come una sinfonia per il pubblico rassicurato. La violenza di stato come servizio pubblico.
La manipolazione è così sfacciata che ormai è un arte concettuale. I media, bravi ed obbedienti, fanno il resto: spostano il dibattito sul "chi sono" i violenti fantasmi stranieri invece che sul "chi li lascia fare". E il pubblico è troppo impegnato a odiare lo il cattivo di turno per vedere il burattinaio. È un paese di sonnambuli che applaude i propri carcerieri.
La dissidenza va annichilita, la piazza messa in ginocchio, l'intellettuale ridotto a terrorista. Una voluttà burocratica. Poi torni a casa, accendi il tg, e ti senti protetto. Ti hanno fatto il lavaggio del cervello e ti hanno messo anche il balsamo.
Ricapitoliamo: violenti misteriosi appaiono dal nulla in città blindate. La polizia, misteriosamente, è in letargo. Scoppia il casino. I media gridano al terrore di piazza. Il governo propone leggi che aspettava solo il pretesto per far passare.
E noi siamo qui a chiederci: "Ma è così difficile scoprirlo preventivamente?".
Il più delle volte, quando un governo grida "al lupo!" è perché hanno loro stessi pagato il lupo per farsi vedere. E quando finalmente gli sparano, incassano la ricompensa e si fanno eleggere eroi.
L'unica cosa più imbarazzante della strategia del potere è la nostra capacità di fingere stupore ogni volta che la mette in atto.
Quand’ero ragazzo vidi un pomeriggio d’estate un vecchio filmetto noir, non ricordo il titolo. Ma noi siamo come la ragazza che, dopo la decima volta che cercano d’ammazzarla, continua a chiedersi "Diamine…ma chi mai potrebbe volermi morta?".
Torino, Genova, è sempre lo stesso copione. Un sistema che ha bisogno del nemico, e se non c'è, lo crea. Lo incuba, lo nutre, lo infiltra nella folla. Poi lo scatena. E quando la paura ha raggiunto il picco, si presenta come l'unica soluzione. Con le leggi speciali. Con le manganellate. Con le sirene delle ambulanze che coprono gli urli. Funziona sempre.
***
"Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale." (Francesco Cossiga)
(A. Battantier, Italien Néandertalien, Mip Lab, 2/26)
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