E’ pur sempre una notizia: l'Italia ha ritrovato la voce. Dopo mesi di profondo mutismo (selettivo), il governo ha finalmente qualcosa da dire. Una messa. Una messa cattolica non celebrata a Gerusalemme. Questo li ha svegliati.
Settantamila morti? Silenzio. Gaza rasa al suolo come se fosse fatta di Lego? Niente. Due milioni di persone senz'acqua, cibo, elettricità, tenute in una prigione a cielo aperto? Il Quirinale dormiva. Ospedali bombardati sistematicamente, medici e infermieri ammazzati come mosche, giornalisti sterminati in numeri che non hanno precedenti nella storia dell'umanità? Tutti zitti.Ma toccagli il rito, toccagli l'incenso, toccagli la funzione religiosa e, improvvisamente, Meloni e Tajani si trasformano in paladini della libertà.
Tajani, il nostro ministro degli Esteri che dovrebbe rappresentare la dignità nazionale, scrive una nota di protesta. Dentro c'è la parola "sdegno". Poi ci ripensa. La toglie. La cancella.
Oltre il servilismo, l'auto-umiliazione di un paese intento sistematicamente a genuflettersi così profondamente da toccare il pavimento con la fronte.
I bambini palestinesi fatti a pezzi sotto le macerie sono i dettagli dei danni collaterali. L'importante è che la Pasqua sia salvaguardata, che il rosario venga agitato al momento giusto, che i baciapile vengano accontentati.
I voti contano e sono sacri. Le vite umane, evidentemente, un po' meno.
In Cisgiordania è in corso una pulizia etnica, documentata, filmata, visibile a chiunque abbia occhi per vedere e un telefono per connettersi. Israele bombarda Libano e Iran, il mondo intero precipita in una crisi epocale e il nostro governo si preoccupa della messa.
La crisi energetica che sta per devastare l'Italia è pagata con i crimini israeliani che abbiamo coperto, giustificato, ignorato. Indovinate chi la pagherà? Quelli che questo governo, eletto promettendo sovranità, sta sistematicamente tradendo.
Un governo liquidatore fallimentare: smantella, svende, si inchina. L'obiettivo finale? Trasformare l'Italia in un parco giochi per miliardari annoiati. Un resort mediterraneo dove i ricchi vengono a divertirsi mentre noi facciamo gli inservienti.
Schlein pigola vagamente di "sanzioni". Mai una parola chiara su embargo totale, rottura delle relazioni diplomatiche. Tutti complici, tutti ipocriti, tutti parte dello stesso spettacolo osceno.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, 3/26)
#italiennéandertalien

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