La prima sperimentazione clinica italiana su un essere umano con uno psichedelico è avvenuta a Chieti a inizio febbraio 2026; il nome del paziente è Donato Trombetti. Donato ha visto il Mistero. Ha aperto le porte della percezione, ha fissato l’abisso e l’abisso gli ha offerto un caffè corretto. Nel frattempo, a Washington D.C., un altro signore molto più arancione e molto meno avvezzo all’introspezione, ha deciso che l’LSD va bene, ma solo se serve a far ripartire l’economia dell’ego.
Leggere che Donald J. Trump firma un ordine esecutivo sulla ricerca psichedelica per la salute mentale è come sentire che l’Orco delle Fiabe ha aperto un centro benessere vegano per le bambine che vuole mangiare (per non dire altro!).Cosa spinge un uomo che ha passato la vita a fotografarsi l’anima con il grandangolo del narcisismo a finanziare la roba che ti fa vedere i peli del naso di Dio?
La risposta è semplice: lo fa per sé stesso. Lui è il primo candidato. Il Paziente Zero dell’esperimento "Salviamo il Salvabile".
L’ordine esecutivo parla di "affrontare la crisi della salute mentale".
Trump è l’incarnazione ambulante della crisi della salute mentale.
È un uomo il cui Ego ha un proprio codice fiscale e un appartamento più grande del vostro.
L’unica spiegazione sensata è che Dodo si sia svegliato una mattina, abbia visto il riflesso del suo stesso broncio allo specchio e si sia detto: "Forse, forse se prendo un acido, smetto di credere che il sole sorga solo per illuminare la mia pettinatura.
Immaginate la scena. C’è Trump, seduto in una stanza ovale tutta foderata di moquette beige e ritratti di sé stesso. Entra Robert Kennedy Jr con una fiala di LSD-25 ed esclama vigorosamente e dice: "Amico, è una roba PAZZESCA".
Un uomo di 80 anni, con la maturità emotiva di un moccioso viziato di 3 anni, decide di risolvere il traffico nel suo cervello con un cacciavite chimico.
Io ci vedo un’ironia suprema. Un uomo che ha costruito una carriera sulla certezza granitica di avere sempre ragione, che non ha mai avuto un dubbio in vita sua perché il dubbio è da sfigati, si affida all’unica sostanza che ti fa dire: "Ehi, magari la proprietà privata non è l’unica risposta al senso della vita. Magari siamo tutti polvere di stelle che si fa le pippe."
Attenzione: non è una svolta culturale. È la ricerca di una stampella chimica per un ego con la scoliosi.Chissà, forse Dodo non ha mai preso droghe, a parte whisky, tabacco, qualche pilloletta da usare con le bambine e le prediche del pastore. Ma se questa roba può curare la convinzione di essere il Presidente migliore prima di George Washington e il suo cavallo, allora benedico la sua svista chimica.
Mentre il mondo dei Grandi Faraoni arancioni cerca nelle allucinazioni la verità, in Italia, a Chieti, Donato Trombetti ha capito che il problema non è la realtà che si sgretola. Il problema è chi crede di poterla comprare tutta intera con 50 milioni di dollari e una firma fatta con l’inchiostro simpatico della vanità.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, 4/26)
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