26 avr. 2026

LETTERA A FIANO

Fiano caro,

il 25 aprile, festa della Liberazione, tu piangi sui social perché la Brigata Ebraica è stata giustamente sbattuta fuori dal corteo di Milano.
C’erano bandiere israeliane, bandiere USA, foto dello Shah. In un corteo antifascista.

E tu ti lamenti che vi hanno insultato.
Uno ha urlato “saponette mancate”, e LA 7 ti chiede della notizia. Ma è una notizia?
È pericolo antisemitismo la stupidaggine di uno solo? Buffoni.

Non hai condannato Netanyahu, Fiano. Non una volta. E pretendi il tappeto rosso.
Lo stato che difendi sta compiendo un genocidio, l’hai visto?
Ventimila bambini massacrati.
Tu piagnucoli: “Sono di cattivo umore”. Pensa ai bambini, Fiano. Pensa a Gaza, a Rafah, alla Cisgiordania.

La verità è sotto gli occhi di tutti, ma c’è chi decide di non vedere, non sentire, non parlare.

La Brigata aveva annunciato che non avrebbe partecipato.
Poi la tentazione di provocare è stata troppo forte, ovviamente per assicurarsi il ruolo di vittime.

Sembra che improvvisamente la gente sia insorta contro gli ebrei.

Ma se insieme alle bandiere avessero scritto “condanniamo Netanyahu e le sue nefandezze”, sarebbero sfilati tra il clamore del popolo.

Invece no.
E il presidente dell’ANPI Pagliarulo ha confermato: hanno violato gli accordi.
Sono stati cacciati giustamente, perché davanti a un genocidio sono stati in silenzio.

Vengano il prossimo anno, dopo aver preso ripetizioni di storia.

Fiano, vai a sfilare in Libano o a Gaza.
Se per cinquanta edizioni non è mai successo nulla, e proprio oggi il corteo è stato bloccato, una domanda Fiano te la fai? No, preferisci piagnucolare sui social.

La polizia ha fatto bene, per una volta.
Ordine pubblico in un giorno delicato.
E tu parli di insulti?
Ma sai cosa fa Israele in questi mesi?
Non si provoca un corteo che celebra la Liberazione dal fascismo con bandiere che evocano morti innocenti.
Come puoi non vedere?

Fiano caro: smettila di fare la vittima. Israele, il governo Netanyahu, è il primo nemico di tutte le brave persone di religione ebraica.

Il popolo italiano l’ha capito: l’uccisione di una popolazione civile ha il nostro sostegno unanime. Basta.

Basta con due pesi e due misure.
Se domani gli ebrei residenti in Italia prendessero le distanze da Netanyahu e organizzassero manifestazioni in quel senso, vedrebbero milioni di italiani con loro.
Ma no, si preferisce sventolare la stella di David mentre cadono le bombe.

E allora, Fiano, fatti la domanda e datti la risposta. La gente non ne può più. Smettila di recitare la sacra vittima.

Non sei perseguitato: sei solo uno che ha portato il simbolo sbagliato alla festa sbagliata, e ora si lamenta perché nessuno gli ha offerto il vino.

Un po’ di autocritica.
Ripeto: vai a Gaza, vai in Libano, e poi torna a parlare.
Il prossimo anno, se proprio vuoi sfilare, vieni con lo striscione: “Mai più genocidi, da qualunque parte”. Vedrai che applausi.

(Italien Néandertalien, 4/26)

#italiennéandertalien

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