Sapete quante l’hanno fatto finora? Zero. Nemmeno i Lloyd’s, che assicurerebbero un barcone di migranti con la clausola iceberg.
Sapete perché? Perché il premio sarebbe così folle che il kilowattora costerebbe più di un rene al mercato nero.
Se viaggiate in auto avete l’RCA, se vi fumate i polmoni avete una polizza vita, ma per una centrale che può avvelenare falde e cromosomi per diecimila anni, nessuno vuole firmare.
Non esistono statistiche: un incidente costa quanto un continente, e i sinistri non si liquidano, si ereditano.
E allora lo Stato, magnanimo, si accolla tutto: come un papà che paga i debiti di gioco del figlio tossico.
Ci spacciano il nucleare per energia pulita, ma la pulizia la faremo noi col caro-bolletta, mentre qualcuno incasserà sussidi e promettono reattori che non si fonderanno mai, come le criptovalute.
Solita storia: privatizzano i profitti, socializzano l’apocalisse.
Il nucleare è conveniente solo quando il conto dell’assicurazione lo pagano i nipoti col mal di tiroide.
Che innovazione avere un’industria che prospera nell’unico rischio che nessun mercato può quantificare.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, Frammenti per l'Apocalisse, 6/26)
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#frammentiperlapocalisse

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