Sui libri di Storia si chiama “incontro di civiltà”. Cristoforo Colombo era bloccato in Giamaica con l’equipaggio affamato, i nativi avevano smesso di portare cibo. Lui, furbo, aveva un almanacco: quello di Zacuto. Sapeva che ci sarebbe stata un’eclissi totale di luna.
Allora convoca i capi indigeni e minaccia: “Il mio Dio oscurerà la luna se non mi date da mangiare”.
La luna si tinge di rosso, sparisce. I giamaicani terrorizzati riprendono i rifornimenti.
Colombo ha spacciato una tabella astronomica per rivelazione divina. Ha trasformato la paura in cibo, e il cibo in potere.
È il colonialismo nella sua forma più pura: io so qualcosa che tu non sai, quindi inginocchiati. I nativi mica erano stupidi, erano solo meno armati di informazioni.
Come chi guarda il telegiornale e crede che l’eclissi sia colpa degli immigrati, del debito pubblico, di un solo cattivo che fa la guerra, del terrorismo.
Il meccanismo è identico: un uomo con un almanacco e un complesso di superiorità ci dice che il cielo è a rischio, e noi gli portiamo il cibo.
Quelli che ancora celebrano Colombo sono gli stessi che credono alle promesse di certi politici. Stiamo ancora aspettando che la luna torni. Nel frattempo, portiamo il cibo.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, Mip Lab, 8/26)
#italienneandertalien
#MIPLab

Aucun commentaire:
Enregistrer un commentaire
Remarque : Seul un membre de ce blog est autorisé à enregistrer un commentaire.