Il Corriere della Sera ormai assomiglia sempre di più al Vernacoliere. Vi ricordate i chip russi presi dalle lavatrici anni '50 e le 10 malattie di Putin? Nessuna previsione azzeccata.
Fubini, il vicedirettore, con la faccia seria diceva: arruolano ubriachi, pure i muli mandano in guerra. E hanno liberato dagli ospedali i tossici con l’HIV.
Ma allora perchè ci riarmiamo? Per paura di questa armata Brankaleonov che non si regge in piedi?
Al Corriere son sicuri: la Russia invade il mondo. Hanno la faccia davvero tanto simile al culo, che ogni parola è una scureggia. Situazione sempre più asfissiante.
Mieli, durante le feste ha la voce ancora più flautata ma lo sguardo è saccente come sempre.
Dopo l'autobomba a Mosca, sostiene la causa di un'Ucraina che faccia guerra per due secoli almeno. Attacchi ovunque ci sia un russo, dice.
Nessuno gli fa notare che questi "attacchi futuri" li paghiamo noi, coi nostri soldi.
Epperò se questi ragionamenti li fai per i palestinesi sotto occupazione, allora diventi un terrorista.
(A. Battantier, Italien Néandertalien, 1/25)
#italiennéandertalien

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