L'analisi rivela un narcisismo grandioso che non è mera vanità, ma un meccanismo di difesa contro un nucleo di insicurezza e vuoto interiore.
Questo si manifesta in un bisogno ossessivo di ammirazione, una visione del mondo divisa tra vincitori (come sé stesso) e perdenti, e una costante esagerazione dei propri successi.
A ciò si accompagna un marcato machiavellismo: l'individuo mostra una propensione consolidata a manipolare gli altri per il proprio guadagno, considerando le relazioni umane come strumenti e non come fini.
Infine, si osservano chiari segni di psicopatia sociale, caratterizzata da una marcata mancanza di empatia, impulsività e un disprezzo per le norme sociali e la verità fattuale.
La pericolosità di questa costellazione di tratti risiede nella sua imprevedibilità e nella sua intrinseca minaccia alle istituzioni democratiche.
Un leader così strutturato non è mosso da ideologie coerenti o dal bene comune, ma dalla necessità patologica di confermare la propria grandiosità e di esercitare dominio.
La sua lealtà è volatile, il suo rapporto con la realtà è strumentale e plasmato dal proprio interesse immediato, e la sua risposta alle critiche o alle sconfitte è spesso paranoica e vendicativa.
Questo lo rende un "rischio insider" per lo stesso sistema che dovrebbe servire, poiché le sue azioni sono finalizzate a preservare il potere personale, anche a scapito della stabilità sociale e dei principi democratici.
La patologia del potere, quindi, non è solo un disturbo dell'individuo, ma diventa una patologia della sfera pubblica quando trova consenso.
Studi empirici mostrano come il suo sostegno sia statisticamente correlato a livelli più alti di tratti malevoli (insensibilità, manipolazione, narcisismo) e a una minore empatia affettiva nel suo elettorato.
Questo suggerisce un allarmante fenomeno di risonanza psicopatologica, dove un leader con tratti Dark Triad catalizza e legittima gli aspetti più aggressivi e antisociali del corpo politico, minando dalle fondamenta il tessuto di fiducia e reciprocità necessario a una società libera.
L'imprevedibilità non è casuale, ma sistemica e derivante dalla struttura stessa della sua personalità.
(A. Battantier, Frammenti per l'Apocalisse, Mip Lab, 1/26)
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