22 mars 2026

IL PROBLEMA NON È UNA MAGISTRATURA CHE GIUDICA. È UNA POLITICA CHE NON ACCETTA DI ESSERE GIUDICATA (si chiama Salvacasta!)

Se questa destra avesse a cuore la giustizia, non avrebbe mai permesso che indagati e condannati continuassero a intascare soldi pubblici e vitalizi. Invece, eccoci qui.

Licio Gelli, da qualche parte, ringrazia. Un regalo bell’e pronto per i politici corrotti. Che si può tuttavia rispedire al mittente con un NO!

Quando chi governa smette di riconoscere i propri limiti e prova a mettersi sopra le regole che dovrebbero valere per tutti., va ridimensionato per ristabilire o proteggere l’equilibrio dei poteri.

In uno Stato di diritto, la magistratura non è un contropotere ostile: è un presidio di garanzia. Non governa, non legifera, non cerca consenso. Limita. Ed è proprio per questo che è essenziale.

Ogni tentativo di subordinarla, condizionarla o delegittimarla non rafforza la democrazia: la espone. Quando chi esercita il potere prova a riscrivere le regole che dovrebbero giudicarlo, non sta semplificando il sistema: sta riducendo le tutele di tutti.

Occorre difendere il principio che nessuno, nemmeno chi governa, sia sopra la legge.
La legalità non è un’opzione negoziabile, la giustizia non deve essere addomesticata. Le regole valgono soprattutto quando danno fastidio.

Il problema non è una magistratura che giudica.
È una politica che non accetta di essere giudicata.

La separazione dei poteri non è un ostacolo all’azione politica.
È la condizione che la rende legittima.

Quando il limite viene percepito come un intralcio, il potere smette di misurarsi e inizia a difendersi.

Un governo che chiede un sorteggio dei giudici, salvo poi metterci dentro quelli che piacciono a loro, sta semplicemente spalancando le porte. Si chiama Salvacasta.

È un po’ come cambiare le regole del gioco a partita iniziata: chi ha il potere ne trae vantaggio, mentre chi subisce il sistema resta in difficoltà.

Votare Sì significa fidarsi ciecamente che chi oggi ha il potere lo userà sempre per il bene comune. Ed è esattamente questo il rischio: una fiducia che nessuna democrazia dovrebbe mai concedere in bianco.

Il NO non serve per difendere un potere contro un altro, ma per difendere l’unica cosa che ci rende davvero liberi: la regola uguale per tutti.


PS 1
Nota per chi frequenta i social: Ma possibile che dalle parti di quella che vorrebbe chiamarsi destra ci sia soltanto una banda di miserabili troll, senza un briciolo di dignità e senza argomentazioni?


PS 2

Il fondo però l'ha toccato una persona reale che conosco di vista: "Intanto Meloni ha tolto le accise..e pure se è per 20 giorni io ci faccio 2 pieni e sticazzi!"


(A. Battantier, Italien Néandertalien, 3/26)


#italiennéandertalien

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