A Portofino (da oggi "Pornofino") hanno intitolato un sentiero a Silvio Berlusconi. L’uomo dei bunga bunga, delle condanne definitive per frode fiscale, dei festini con nani e mignottocrazia, oggi è una meta escursionistica. Il sindaco Viacava, d’accordo con la famiglia, l’ha piazzato lassù al parco di Castello Brown.
Che paese da operetta siamo diventati: una repubblica fondata sulla vanità; sarebbe stato più adatto intitolargli una palude: il Pantano del Bunga Bunga, dove sprofondano il buon costume e la memoria. Il sentiero Silvio Berlusconi: il percorso a ostacoli più difficile d’Italia, dove inciampi in tangenti a ogni falcata e gli alberi sono decorati con i volti di Ruby e Minetti.Mi si dirà: poveretto Silvio, quanto ha sofferto. Ha persino scritto un libro, “Le mie libagioni”, Diario intimo di Silvio (B) Pelvico. Capolavoro ignoto, manoscritto trovato in una bottiglia di champagne.
E noi gli dedichiamo una passeggiata, perché -evidentemente- il berlusconismo vende ancora, come i suoi gettoni d’oro nelle televisioni di famiglia.
Si inaugurano viottoli per un pregiudicato e continuiamo a berci la retorica del bunga bunga come fosse vino pregiato.
Ci voleva un sentiero per Berlusconi: cammini, guardi il panorama, e respiri l’aria tossica di una nazione che santifica i suoi mascalzoni.
#italiennéandertalien


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