30 mai 2026

NIENTE DA CAPIRE

Per Francesco De Gregori la politica si fa con le canzoni, non coi sermoni. E allora canta. dei bambini di Gaza con le budella sul cemento. Canta del Doppio Tap: missile, ambulanza, missile. Canta del fosforo bianco che trasforma i campi profughi in forni a cielo aperto. Canta dei bambini stuprati in cella perché sì. Canta dei cercapersone esplosi nei mercati, delle suore sprangate, dei Cristi presi a martellate, degli ulivi millenari incendiati, dei coloni che uccidono il proprietario e si tengono la casa. Canta delle incubatrici spente negli ospedali bombardati. ‘Niente da capire’, dici.

Ma tu non canterai mai queste cose. La tua purezza artistica sta nel fare la predica a chi prende posizione, mentre i bambini muoiono col tuo silenzio in gola. 

Ipocrita. Codardo. Se non ti sporchi le mani, non sei un artista e il silenzio è un ottimo complice. 

Svegliati Frà, accorda la chitarra mentre loro accordano le granate al fosforo.

Ma tutto questo Francesco non lo sa. Il cantautore neutrale ha deciso di restare neutrale mentre il numero di bambini morti supera le copie vendute di ‘Rimmel’. 

Ho visto Bruce e Roger perplessi: se fai politica con le canzoni, non puoi scrivere canzoni politiche perché sarebbero sermoni. Ecco perché Francesco la tua chitarra è muta e i bambini restano senza canzone. 

Intanto, mentre a Gaza contano i morti, tu conti le sillabe per la prossima marchetta al mondo dell’infamia.

(A. Battantier, Italien Néandertalien, 5/26)


#italiennéandertalien 

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